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venerdì 12 giugno 2009

Debian Testing ... file manager predefinito (PCMan e Nautilus)

Come capita spesso usando una versione testing di Debian alle volte le cose cambiano senza che non lo desideriamo, non è certamente una stable e lo sappiamo tutti. In questo caso il problema si è manifestato con il cambio di file manager di default, senza chiedere nulla mi sono ritrovato PCMan al posto del buon vecchio Nautilus.

Ho risolto il problema velocemente, non so se sia la via migliore, ma funziona quindi può essere una buona toppa senza ambire ad altro sia chiaro.

Dopo essersi trasformati misticamente, senza destare sospetti, in root entriamo con passi leggeri nella directory:

cd /usr/share/applications/


A questo punto senza chiedere niente a nessuno facciamo una comoda e saggia copia di backup del file che andremo a modificare:

cp mimeinfo.cache mimeinfo.cache.bck


Ora con il nostro editor di testo preferito, ovviamente VIM, ci verrà in aiuto. Editiamo il file e andiamo a cercare tutte le righe che contengono "pcman", noterete subito che sono delle righe formate da stringhe separate dal carattere ";" e noterete anche che pcman è al primo posto della lista.

Con attenzione adesso basterà semplicemente copiare la stringa fino al nome nautilus escluso e incollarla alla fine della riga, per ognuna di quelle che troverete.

Io ne ho scovate tre e le ho modificate come segue:

  • x-directory/normal=nautilus-folder-handler.desktop;pcmanfm.desktop;pcmanfm-folder-handler.desktop;pcmanfm-find.desktop;
  • inode/directory=nautilus-folder-handler.desktop;kde4-dolphin.desktop;pcmanfm.desktop;pcmanfm-folder-handler.desktop;pcmanfm-find.desktop;
  • x-directory/gnome-default-handler=nautilus-folder-handler.desktop;pcmanfm-folder-handler.desktop;


Una volta eseguite queste operazioni salvate il file (vim: ":x") e andando su Risorse e aprendo la vostra Home ritroverete il buon vecchio Nautilus.

Questo è tutto, più facile a farsi che a dirsi ;)

giovedì 12 marzo 2009

VmWare - Hack VDM Web Access - Come accedere con Iceweasel 3 o Firefox 3

Livello: Ostico

Salve a tutti. ;)

Spesso e volentieri capita di dover accedere a servizi web che supportano solo determinati tipi o versioni di browser. Nella maggior parte dei casi (senza andare a pensare a questioni di marketing o altro) è solo una questione di compatibilità, quindi con altri strumenti diversi da quelli specificati non è possibile far funzionare un bel niente. Alle volte però capita che il suddetto servizio non sia semplicemente stato aggiornato con il passare del tempo quindi le specifiche di compatibilità non considerino nuove versioni dei programmi, come ad esempio Firefox 3 o Iceweasel 3, ma si fermino semplicemente alla seconda versione.

Questo è il caso di VDM Web Access di VmWare, invatti con Linux Debian Lenny o comunque con tutti i sistemi operativi dove si utilizza l'ultima versione del suddetto browser l'accesso non sarebbe consentito perchè la versione non è semplicemente prevista anche se con tutta probabilità funzionerebbe ugualmente.

La soluzione che ho trovato, ma potrebbero essercene altre più comode, è di cambiare le informazioni che il nostro WebAgent comunica al servizio web a cui si connette in modo da camuffarsi in ciò che a noi va bene.

Innanzi tutto per scoprire cosa considera adeguato o meno come browser la nostra pagina di accesso VMware VDM Web Access esegue dei javascript lato client del tipo:

// *** PSO VDM LiveCD ***
var pso_linux = SupportedOS("PSO Linux");
pso_linux.minJVM = '1.5';
pso_linux.browser['Iceweasel 1.5'] = 1;
pso_linux.browser['Iceweasel 2.0'] = 1;

// *** Partly supported Linux configurations ***
var other_linux = SupportedOS("Linux");
other_linux.minJVM = '1.5';
other_linux.browser['Firefox 1.5'] = 1;
other_linux.browser['Firefox 2.0'] = 1;
other_linux.browser['Firefox 3.0'] = 1;
other_linux.browser['Iceweasel 1.5'] = 1;
other_linux.browser['Iceweasel 2.0'] = 1;
A questo punto noi sappiamo esattamente cosa viene controllato al nostro accesso, consentendoci o meno di continuare.

Ora non ci resta che andare a scaricarci questo comodissimo componente di Firefox UserAgentSwitcher e quindi prelevare anche il file xml da importare per non dover compilare tutto a mano user_agent_xml_file . Installiamo il nostro addon, andando nelle opzioni, importiamo il nostro file XML ed editare le informazioni appena importate (Firefox 2 (Windows XP)) modificando le seguenti voci:

User agent: Mozilla/5.0 (Linux; U; Linux i686; en-US; rv:1.8.1) Gecko/20061010 Firefox/2.0
App Version: 5.0 (Linux; en-US)
Platform: Linux
A questo punto salviamo tutto e usciamo.

Rechiamoci di nuovo all'indirizzo web del nostro VMware VDM Web Access server ma prima andando in Strumenti->User Agent Switcher (Preferences->User Agent Switcher) e selezioniamo la voce che abbiamo appena modificato.

Ecco fatto avremo accesso al sistema remoto inserendo le dovute credenziali.

Nota importante: a giugno dovrebbe uscire la nuova versione del prodotto VMWare e quindi la lista di compatibilità dovrebbe preferibilmente allungarsi rendendo questo sistema non più necessario.

domenica 15 febbraio 2009

Debian 5 - Lenny...


Come primo post vero e proprio potrebbe sembrare un argomento banale davvero, ma come potevo ignorare un simile evento?

Ebbene con soli quattro mesi di ritardo, visti i sei a cui eravamo abituati, ecco arrivare fra di noi la nuova stable di Debian, nome in codice Lenny. Ventidue mesi di sviluppo con nuovi programmatori full-time che si sono aggiunti al team in quest'ultimo hanno reso possibile questo, anche perchè diciamocelo per la portata di un progetto simile non è semplice trovare finanziamenti per portarlo avanti nell'ottica del free software. Ma di questo ne parleremo in un altro post ;)

Cosa dire se non che è un ottima versione? La sto usando da circa un anno e devo dire che non mi ha mai dato problemi nemmeno quando era in testing. Come sempre non è una versione aggiornatissima, ma anche questo non è una novità per chi lo conosce, infatti la sua priorità è la stabilità e la sicurezza a discapito di qualsiasi altra cosa, quindi nelle sue versioni stable i pacchetti disponibili non sono mai stati dell'ultimissima versione.

Novità da segnalare sono intanto l'Xorg 7.3 che riesce a configurarsi in maniera automatica con gran parte dell'hardware in vendita, un miglior supporto per i portatili e per le applicazioni Java. Simpatica cosetta è goplay un simpatico game browser che permette di vedere i vari giochi disponibili con schermate e riferimenti, in modo da rendere più semplice la loro gestione.

Dal lato pratico di installazione, per i server io consiglio una stable, mentre per chi volesse installare Debian sul proprio client non è una cosa azzardata usare direttamente la versione di testing che ora si chiamerà in codice squeeze.

Quindi cos'altro rimane da fare se non un apt ...

Angolo tecnico:
Per eseguire un upgrade della distro basta:
# apt-get update
# apt-get dist-upgrade
A questo punto ricordatevi di controllare il file debian_version sotto etc se tutto è in ordine e nei log se ci sono stati errori rilevanti.

sabato 14 febbraio 2009

Iniziando da zero ...

Salve sparuti lettori che visiterete queste pagine, forse vi siete persi o forse vi perderete, questo non lo so, fatto sta che era da anni che mi chiedevo il perchè la gente apre i blog ed era da anni che le risposte più banali mi venivano in mente.

Ultimamente però mi sono reso conto che banale non è sinonimo di inutile, soprattutto nell'ottica della condivisione delle informazioni, della scoperta, della creatività stessa che ognuno di noi possiede e può donare, insomma un brain sharing ;)

Condivisione, opensource, closedsource, free, linux, windows, microsoft, design web, CSS, HTML, PHP, .NET ecc... sono tutte parole che riempiono i giorni di un professionista del settore o comunque un amante del genere, ma anche di chi usa il computer come strumento per il suo lavoro e che spesso si barcamena fra nomi altisonanti dal banale significato.

Questo blog non vuole essere un punto di riferimento fra i tanti (anche perchè non ne sarei in grado), non vuole essere un qualcosa di originale a tutti i costi, ma vuole perseguire lo scopo di condividere le mie conoscienze al di fuori di preconcetti e schemi che troppo spesso limitano la nostra libertà di capire e di scegliere. Vorrei fare in modo di dare alle parole di uso comune il giusto significato, il giusto peso attraverso una giusta informazione verificata e testata, non dimenticando mai che una cosa se si è compresa veramente si è in grado di spiegarla anche in modo semplice e banale.

Bè, che dire, se mi dovessi sbagliare o se dovessi commettere errori c'è sempre il lettore che potrà correggermi ed aiutarmi no? ;)